Racconti

La pastorella e il montone

La vita in campagna è dura, ci vuole dedizione ed impegno costante.Le giornate sono impegnative, iniziano all’alba con il canto del gallo,per poi dedicarsi al bestiame e alla mungitura del latte.Nella nostra fattoria ci sono tanti animali, dalle galline, alle capre, cavalli, pecore.Le mie preferite sono le pecore,reputo che siano degli animali di facile adattabilità, di poche pretese.Sono mansuete,vivono bene in compagnia, ma nello stesso tempo sono riservate e gelose dei propri spazi.Al contrario di quello che si pensa, la pecora è estremamente intelligente, facilmente addomesticabile, ma soprattutto si affeziona facilmente all’essere umano.Me ne occupo volentieri perchè rispecchiano il mio carattere.Mi chiamano la pastorella.Questo compito mi piace, ho l’onore di godere di tutte le bellezze che la natura offre. Sono innamorata delle mie montagne, trasmettono pace e tranquillità.Come tutte le mattine prendo il mio zainetto pieno di viveri,vado dal mio gregge e parto per la montagna,ritornando la sera.A volte mi manca il frastuono della città, ma quando arrivo in cima alla montagna…. guardo  il bellissimo panorama e spariscono tutte le mie incertezze.La vista è mozzafiato, ci sono solo io e la natura.Mi siedo sul prato,facendo un bel respiro,godendomi quell’aria pura.Mi rilasso concentrandomi sui pensieri positivi, facendo viaggiare la mia mente, pensando soprattutto a quel sesso sfrenato che mi piacerebbe adottare.Non ho un compagno fisso, non per scelta ma per mancate occasioni. Mi piace il sesso e mi arrangio come posso.La mia preferita rimane la masturbazione.Ogni qualvolta ne ho bisogno posso soddisfare il mio desiderio da sola.Quando incontro Arturo un pastore del posto,ci  scambiamo delle effusioni amorose.A volte ci siamo incontrati anche nella stalla,ci siamo divertiti tanto amoreggiando nella paglia  nudi.Mi piace il suo cazzo è grosso, sempre duro, con lui mi sento disinvolta, è un  vero stallone, sa come montare una donna.Oggi è una bellissima giornata di sole in montagna.Il cielo è limpido e sereno.È una giornata tranquilla.Guardo il mio gregge, mentre mangia l’erba saporita.Oggi mi sento vogliosa,arrapata, piena di passione da voler sfogare.Penso ad  Arturo….ma non è qui con me.Inizio a toccarmi…..Mi tolgo i pantaloni e mutandine, assaporando quel sole caldo.Inizio ad accarezzare la mia fica delicatamente…..umhhhhhMi godo quel piacere immenso mentre tocco il mio clitoride umhhhhhCon l’altra mano mi tocco i miei capezzoli, fino a farmi male ahhhhhh umhhhhhInizio a godere……Mi piace ansimare a voce alta, ci sono solo io e le montagne.Mi sento libera e questo mi piace.Continuo ad ansimare ahhhhh umhhhhhhh  il piacere aumenta…. umhhhh….mi eccita masturbandomi all’aria aperta.Il sole accarezza il mio corpo mentre strusciavo la mia fica su una grossa pietra umhhhh ero tutta sudata e bagnata.Le mie labbra erano gonfie di piacere….. Si contraggono sempre di piu, fino all’ultimo urlo di piacere umhhhhh umhhhhh  ed è arivato lui…. l’orgasmo….. ahhhhhh umhhhhhMi piace questo godimento assoluto da farmi perdere la ragione.Mi sentivo spossata!Bagnata!Sudata!Stavo con le gambe allargate prima di rivestirmi.All’improvviso vedo che si avvicina Pedro….. il montone del gregge!Si avvicinava verso di me, aveva uno sguardo strano,puntando la mia fica.Sono rimasta inmobile con le gambe allargate.Si è avvicinato ed ha iniziato ad annusarmi.Con la sua lingua lunga e penetrante ha iniziato a leccarmi la fica.Con sorpresa vedevo il suo cazzo indurirsi.Gli ho toccato le palle stringendole forte ed ho iniziato a toccargli il cazzo che già era duro.Diventava sempre più grosso e dal belamento di piacere,ho capito che Pedro volesse penetrarmi.Questa esperienza mi intrigava…. non potevo farmela sfuggire!Timorosa ho continuato a masturbarlo.Mi stavo sentendo porca e questo mi piaceva.Mi piaceva il proibito!Il peccato!Non avevo mai pensato a questo tipo di  avvicinamento verso gli animali, ma iniziava a piacermi!Ad eccitarmi!Per facilitare la penetrazione mi sono messa a pecorina.Ho preso il suo cazzo e l’ho infilato nella mia vagina.Pedro ha iniziato a belare forte!Un vero montone!Belava e mi penetrava forte….. Umhhhhh non si fermava…..Il suo calore mi piaceva…. ahhhhh umhhhhh….Mi penetrava sempre più forte!Io ansimavo di piacere ahhhh umhhhhh Monta!Monta!Gli dicevo!Lui belava!L’ho tirato fuori e tutto il suo latte era sopra la mia fica….umhhhhEra tanto latte…..Nel frattempo si avvicina Bianchina, una pecora del gregge, ed ha iniziato a leccarsi tutto lo sperma di Pedro che era sopra la mia vagina.Lo ha leccato tutto.Pedro ha iniziato ad annusare Bianchina.Si è avvicinato……Ha iniziato a montarla……Bianchina belava!Belava di piacere…..Pedro continuava a spingere forte….. Sempre più forte!Più forte!All’improvviso si è fermato!Tutto il suo sperma era dentro Bianchina. Tira fuori il suo cazzo,facendo uscire delle gocce di sperma.Con la testa abbassata di dirige verso il gregge, continuando a mangiare l’erba insieme a Bianchina.Ero felice!Avevo fatto un’esperienza unica…..con la consapevolezza che non sarebbe stata l’ultima……Mi sono rivestita.Prendo il mio zainetto,vado dal mio gregge e ci siamo diretti verso casa.Mi sentivo una di loro…..Una vera pecorina…..

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